Raccolta fondi per associazioni

Raccolta Fondi Non profit

Raccolta fondi per il Non Profit

Per le associazioni che intendono finanziarsi, uno dei modi più comuni, è organizzare una raccolta pubblica di fondi.

Cos’è la raccolta fondi?

La raccolta fondi è definita per la prima volta a livello giuridico nell’art. 7 del Codice del Terzo Settore come “il complesso delle attività ed iniziative realizzate da un Ente del Terzo settore, anche in forma organizzata e continuativa, al fine di finanziare le proprie attività di interesse generale”.

Il finanziamento delle attività di interesse generale può avvenire attraverso diverse modalità come a titolo esemplificativo la richiesta a terzi di lasciti, donazioni e contributi di natura non corrispettiva.

La raccolta pubblica di fondi è una speciale categoria di raccolta fondi che si caratterizza per l’occasionalità. 

Viene quindi definita raccolta pubblica di fondi la raccolta effettuata in occasione di celebrazioni, campagne di sensibilizzazione e ricorrenze realizzate anche offrendo al sovventore beni di modico valore e servizi.

Strumenti e tema per la raccolta fondi

Gli strumenti della raccolta fondi sono molti e non è detto che le organizzazioni non profit siano nelle condizioni di poterli utilizzare tutti.

Vi sono strumenti che vengono definiti più efficaci in relazione al rapporto tra investimento e risultato, ma va considerato che ogni strumento ha le sue caratteristiche e le sue potenzialità.

È importante trovare e pianificare il giusto mix di strumenti tenendo conto della strategia di raccolta fondi di cui si è dotato l’ente e del target dei donatori che intende raggiungere.

Ecco i principali attrezzi e le tecniche più diffuse del fundraising (raccolta fondi):

  • il crowdfunding;
  • il corporate fundraising;
  • l’utilizzo di un testimonial per il fundraising;
  • il coinvolgimento di volontari per il fundraising;
  • il grant scouting (ovvero la ricerca di bandi e finanziamenti);
  • le campagne lasciti testamentari;
  • il telefundraising;
  • la donor care;
  • il personal fundraising;
  • le campagne SMS;
  • gli eventi di raccolta fondi;
  • l’e-mail marketing;
  • le aste solidali;
  • il direct response TV;
  • il face to face;
  • le soluzioni digitali (software, piattaforme)

Il tema della raccolta fondi diventa sempre più cruciale a causa dei problemi di finanziamento delle organizzazioni no-profit dovuto a vari fattori, tra cui:

  • la continua riduzione dei finanziamenti pubblici
  • l’aumento sia in termini qualitativi che quantitativi dei bisogni sociali che non vengono soddisfatti dalla pubblica amministrazione;
  • l’aumento della concorrenza tra le organizzazioni no- profit
  • il conseguente aumento della competizione nella raccolta dei fondi
  • la crescente difficoltà in termini di fidelizzazione dei portatori di interesse.

Limiti e regole affinché un'associazione possa organizzare correttamente una raccolta fondi.

Per tutti gli enti associativi (associazioni, onlus, associazioni sportive, associazioni di volontariato, APS) l’articolo 143 del T.U.I.R. (Legge Tributaria) prevede “la non tassabilità dei fondi pervenuti grazie a raccolte pubbliche occasionali, svolte anche mediante vendita di beni di modico valore o di servizi a favore di coloro che fanno delle offerte”.

I ricavi derivanti da queste attività sono sottratti all’imposizione ai fini delle imposte sui redditi.

Inoltre, fruiscono dell’esclusione dal campo di applicazione dell’imposta sul valore aggiunto e dell’esenzione da ogni altro tributo, sia erariale che il locale.

L’esclusione di questi fondi dall’imposizione tributaria è subordinata alle seguenti condizioni:

  • deve trattarsi di iniziative occasionali, cioè svolte sporadicamente durante l’anno;
  • la raccolta di fondi deve avvenire in concomitanza di celebrazioni, ricorrenze o campagne di sensibilizzazione;
  • i beni ceduti durante la raccolta fondi devono essere di modico valore.

Per salvaguardare i principi di trasparenza e di corretta gestione della raccolta fondi, anche nell’interesse dei cittadini che partecipano a queste attività, la raccolta deve essere sempre oggetto di una rigorosa rendicontazione.

Infatti, la norma stabilisce che “indipendentemente dalla redazione del rendiconto annuale economico finanziario, gli enti non commerciali che effettuano raccolte pubbliche di fondi
devono redigere, entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio, un apposito separato
rendiconto dal quale devono risultare, anche a mezzo di una relazione illustrativa,
in modo chiaro e trasparente, le entrate e le spese relative a ciascuna delle celebrazioni,
ricorrenze o campagne di sensibilizzazione svolte.”

Nel rendiconto vanno quindi riportate, in modo chiaro e trasparente, le entrate e le spese relative a ciascuna delle raccolte fondi svolta dall’associazione.
Questo documento contabile dovrà essere conservato presso la sede legale assieme agli altri documenti associativi.

Come trovare donatori

Seguendo il ragionamento che non si cercano le donazioni ma i donatori, è importante indicare i principali “bacini” dei donatori, che sono normalmente definiti i mercati della raccolta fondi:

Pubblica Amministrazione: enti pubblici locali, regionali, nazionali, internazionali che erogano risorse extra policy pubblica attraverso contributi e/o bandi;

Persone Fisiche: singoli o in gruppi, piccoli o grandi sostenitori che donano le proprie risorse (reddito o patrimonio) a favore dei progetti degli enti del Terzo Settore attraverso strumenti adatti alla natura, alla motivazione e all’ammontare della donazione;

Aziende: piccole o grandi imprese, GDO o professionisti che donano risorse aziendali o partecipano a partnership a favore dei progetti degli enti del Terzo Settore attraverso strumenti adatti alla natura, alla motivazione e all’ammontare della donazione;

Fondazioni: enti che per missione devono distribuire il proprio patrimonio a favore dei progetti degli enti del Terzo Settore attraverso contributi e/o bandi.

I mercati generalmente attivati dalla raccolta fondi sono le persone fisiche e le imprese.
Gli altri interlocutori erogano risorse e finanziamenti, seguendo anche altre logiche non proprie della donazione.
Questi due sono anche i mercati dove ci sono più risorse, in particolare le persone fisiche.

Vantaggi della raccolta fondi per un’organizzazione non - profit

A volte i donatori si attivano in modo spontaneo, senza essere sollecitati, tuttavia per fare di più e meglio è importante dotarsi di un’attività pianificata di raccolta fondi, che permette di individuare i giusti donatori e i giusti strumenti per motivarli.

Attivare e costruire le relazioni con i donatori significa mobilitare le risorse di cui loro dispongono, che aumentano la sostenibilità economica dell’ente e se non sollecitate queste risorse rimarrebbero latenti e non utilizzate.

Fare raccolta fondi contribuisce a rendere le comunità più coese e aumenta il patrimonio di fiducia pubblica.
Infatti, grazie al fundraising e ai comportamenti donativi gli enti creano legami che restano attivi nella comunità, diffondendo una cultura di fiducia verso il prossimo.

  • Le attività di cura delle relazioni con i donatori non possono più essere lasciate al caso, alla fortuna o alla provvidenza, ma è importante che vengano portate avanti con continuità e competenza.
  • Obbliga l’ente ad essere più trasparente e migliorare le sue capacità di rendicontazione ed anche questo è un elemento che produce fiducia pubblica.
  • Permette agli enti di dotarsi di uno sguardo più ampio e diverso rispetto al contesto che li circonda e non di sola centratura verso il servizio, attività e progetti che vuole realizzare.
  • Stimola gli enti a dotarsi di una comunicazione verso l’esterno più pertinente all’utilità comune e non solo di pochi che hanno quel bisogno.

Occuparsi dei donatori, avere un piano di attività e svilupparlo nel corso del tempo significa completare il senso e la ragione per cui gli enti non profit sono nati.

Il loro scopo, infatti, non è erogare servizi per la comunità ma migliorare il mondo insieme agli altri, o anche diversamente detto rispondere a esigenze comuni con risorse pubbliche e private.

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