F.a.q.

Frequently Asked Questions
(domande poste frequentemente)

Le Associazioni Sportive Dilettantistiche (ASD) e le Società Sportive Dilettantistiche (SSD) non sono obbligate all'iscrizione CONI, ma in assenza di tale iscrizione si perdono tutti i vantaggi fiscali riservati a tali Associazioni.

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Quali vantaggi ottengo dall’iscrizione nel registro nazionale delle APS?

Per una associazione i vantaggi che derivano dall’iscrizione al registro nazionale delle APS sono prevalentemente fiscali.

Partiamo dall’IRAP: Gli enti che svolgono sia attività istituzionale che commerciale hanno il vantaggio che la base imponibile viene calcolata separatamente.

Per quanto riguarda l’IRES, invece, le APS vi sono soggette per redditi fondiari, per redditi di capitale, per redditi di impresa e per i redditi diversi. Le quote e i contributi associativi non sono invece da considerare come proventi commerciali.

Ulteriori agevolazioni:

  • Fondi ricavati da raccolte pubbliche occasionali non tassati;
  • Esenti da tasse i contributi erogati dalle amministrazioni pubbliche per attività istituzionali;
  • non sono tassate, in eventi o manifestazioni, le somministrazioni di cibo e bevande;
  • non sono tassati i viaggi organizzati o le iniziative turistiche pensate solo ed esclusivamente in favore dei soci, purché vengano stipulate polizze assicurative per tutti i partecipanti;
  • coloro che versano erogazioni liberali alla APS possono godere di detrazioni dai redditi.

per approfondimenti vai all'articolo.

Per fare richiesta di iscrizione al registro, le associazioni interessate devono inviare la domanda, mediante raccomandata con ricevuta di ritorno, comprensiva della documentazione richiesta, all’indirizzo:

Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali

Direzione Generale per il Terzo Settore e le formazioni sociali

Divisione II

Via Fornovo, 8 – 00192 Roma

La documentazione deve comprendere:

  • l’atto costitutivo dell’associazione, la sede legale 

               e la data di registrazione, da cui si dovrà evincere l’operatività da almeno 1 anno;

  • lo statuto dell’associazione, che deve espressamente contenere quanto previsto dall’art. 3 della Legge n. 383 del 2000;
  • la dichiarazione dell’ambito di diffusione territoriale dell’associazione, che comprovi la presenza delle attività dell’associazione in almeno 5 regioni e 20 province del territorio nazionale. Attenzione: saranno prese in considerazione le sole sedi operative;
  • l’indicazione del nome del legale rappresentante dell’associazione;
  • la descrizione del modello organizzativo dell’associazione, con indicazione dei livelli di responsabilità degli organismi nazionali e di quelli delle eventuali articolazioni periferiche;
  • l’indicazione del numero totale degli associati e dei mezzi di informazione e comunicazione che ne permettono la partecipazione;
  • l’indicazione dei principali ambiti di svolgimento delle attività e delle iniziative dell’associazione con enfasi su quelle più significative realizzate;
  • l’ultimo bilancio approvato con relazione contabile.

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L'Assemblea dell'associazione è l'organo formato da tutti i soci che, se inscritti nel libro soci e in regola con il pagamento della quota associativa, hanno sempre il diritto a partecipare e votare.

L'Assemblea si riunisce almeno una volta l'anno e deve essere convocata, dal Consiglio Direttivo, o su richiesta dei soci, tramite avviso almeno quindici giorni prima della sua data. L'avviso deve contenere le seguenti informazioni:

  • data, orario e luogo per la prima convocazione;
  • data, orario e luogo per la seconda convocazione;
  • ordine del giorno. 

I poteri dell'Assemblea in via ordinaria sono:

  • l’elezione del Consiglio Direttivo;  
  • l’approvazione del rendiconto contabile economico-finanziario e della relazione annuale;
  • decidere la destinazione dell’avanzo o disavanzo di esercizio; 
  • approvare il programma annuale delle attività (eventuale).

L'Assemblea ordinaria decide a maggioranza dei presenti. In prima convocazione il quorum richiesto è la presenza della maggioranza dei soci iscritti nel libro soci, mentre in seconda convocazione non viene previsto un quorum.

I poteri dell’Assemblea in via straordinaria sono:  

  • deliberare sulle richieste di modifica dello statuto;  
  • deliberare sullo scioglimento dell’associazione;  
  • deliberare sulla nomina del liquidatore.

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No, non è possibile utilizzare il conto corrente personale per l'Associazione. L’apertura di un Conto Corrente per Associazioni presuppone che l’utilizzo sia esclusivo e dedicato all’associazione medesima, cioè che il conto non possa essere utilizzato per operazioni personali dei soci o di terze persone estranee al gruppo.

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Ci sono diverse possibilità che vanno analizzate:

Primo Caso: Affitti saltuari
Si parla più propriamente, in questi casi, di “noleggio di spazi”.

La sede è di proprietà della Associazione e viene noleggiata a privati, aziende, Associazioni terze non affiliate alla vostra stessa APS / FSN / EPS nazionale.

Si tratta di una vera e propria attività commerciale che può essere fatta se l’Associazione è in possesso di una partita iva.

  1. La sede è di proprietà della Associazione e viene noleggiata ad Associazioni affiliate alla vostra stessa APS/FSN/EPS nazionale oppure a vostri soci.
  2. La sede non è di proprietà della Associazione, ma essa stessa è in affitto o in comodato d’uso e viene noleggiata a privati/aziende/Associazioni terze non affiliate alla vostra stessa APS/FSN/EPS nazionale. 

Secondo Caso: Affitti continuativi ed esclusivi.

Si intende per “esclusivi” il fatto che chi vi subentra sarà l’unico a poter accedere all’immobile, avrà lui l’intestazione delle utenze, suo sarà il nome sull’insegna, sul citofono, sulla cassetta della posta: quando cioè il subentrate si sostituisce interamente a voi.

  • Sia se la sede è di proprietà o non è di proprietà della Associazione, viene affittata a privati/aziende/Associazioni terze affiliate o non alla vostra stessa APS/FSN/EPS nazionale.
    Si deve stipulare un vero e proprio contratto di affitto.
    Questa entrata non è esentasse e va dichiarata nel modello UNICO ENC.

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Per fare parte dei soci fondatori di un'associazione è necessario essere maggiorenni.
I minorenni potranno comunque diventare soci dell'associazione, tramite domanda presentata dai genitori.
Inoltre, non hanno diritto di voto durante l'assemblea dei soci.

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Per costituire e aprire un'associazione, è necessario:

  • Determinare lo scopo dell’associazione e la sua attività specifica.
  • È necessario prevedere almeno tre soci fondatori, che formeranno il primo Consiglio Direttivo;
  • Atto costitutivo e statuto dell'associazione.
  • Recarsi all'Agenzia delle Entrate per la registrazione dell'associazione. 
  • È necessario richiedere l'attribuzione del Codice Fiscale, pagare la tassa di registro, acquistare i bolli da applicare agli atti, ed infine presentare l’atto costitutivo e lo statuto in duplice copia.

Una volta registrata, l’associazione potrà quindi iniziare la sua attività.

Nello statuto e nell’atto costitutivo di un’associazione devono essere riconoscibili alcuni elementi, considerati indispensabili:

  • la denominazione dell’ente,
  • lo scopo,
  • la sede legale,
  • il patrimonio,
  • l'organizzazione,
  • le norme sull’ordinamento e sull’amministrazione,
  • i diritti e gli obblighi degli associati e le condizioni per la loro ammissione,
  • la rappresentanza conferita al presidente o amministratore dell’ente.

Nello statuto dell’associazione devono essere necessariamente previsti questi ORGANI:

  • Il Consiglio Direttivo;
  • Il Presidente;
  • L'Assemblea dei Soci.

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Non vi è nessun obbligo di tesseramento per i soci, in virtù della natura negoziale del rapporto associativo.

Ma sottoscrivere un tesseramento consegue il riconoscimento di uno status, ovvero l'attribuzione di una pluralità di diritti e doveri in capo al soggetto tesserato, come la partecipazione all’assemblee.

Attenzione per le ASD ed SSD è obbligatorio tesserare tutti i soci con l'Ente a cui si è affiliati al CONI.

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La qualifica di socio deve essere attribuita a colui che, compilata la domanda di ammissione, effettivamente partecipa alle attività promosse ed organizzate dall'associazione. Se poi trattasi di minorenni ciò significa che non potranno votare in occasione delle assemblee sociali, ma nulla di più.

Non esiste una norma di legge ad hoc su questo tema, ma la soluzione può essere ricavata prendendo a riferimento le regole generali che riguardano tutti gli enti associativi.
L’associazione è tenuta a mostrare sempre e comunque:

  • lo Statuto;
  • i Regolamenti Interni.

 Invece solo su richiesta e con alcune tutele:

  • l’Atto Costitutivo;
  • il Libro Verbali;
  • Il Libro Soci;
  • Contratti di ogni tipo sottoscritti dall’Associazione;
  • Estratti conto e documenti bancari;
  • Documenti contabili di ogni natura.

Ovviamente il tutto dipende da quanto l’Associazione voglia essere trasparente verso i propri soci e quanto voglia tutelare la privacy dei propri soci.

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Durante le manifestazioni e all'interno di un evento di raccolta fondi, per finanziarsi al fine di raggiungere gli scopi sociali, è possibile vendere gadget ai clienti.  
In questo caso, sono considerate entrate de commercializzate e si rientra nel discorso di attività "direttamente connesse" alle istituzionali, per cui non si ha necessità di partita iva e si emette la "nota di debito", non concorrendo tale vendita a formare reddito tassabile.

Come primo punto va specificato che non parliamo di iscrizione ma di quota associativa, è sempre meglio utilizzare la giusta terminologia.

La quota associativa, decisa dal consiglio direttivo e verbalizzata prima dell'inizio dell'anno associativo, è uguale per tutti.

La quota associativa non è scontabile in nessun caso è uguale per tutti i soci indipendentemente dal periodo dell'anno. La sua scadenza è sempre pari alla fine dell'anno associativo. Ad esempio un'ASD (con anno sportivo 01/09-31/08) la scadenza della quota sarà sempre il 31/08 indipendentemente dalla data in cui si sottoscrive la domanda di ammissione socio.

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